Bonus edilizi e superbonus: dal 1 dicembre ci saranno dei cambiamenti importanti

Bonus edilizi e superbonus: nuovo decreto ufficiale per chi deve portare a termine i lavori. Importante: dal 1 dicembre ci saranno dei cambiamenti.

Il Governo aveva varato una serie di bonus edilizi e superbonus per attuare un vero cambiamento sull’impatto ambientale. Il tutto doveva essere convertito mantenendo lo sguardo sull’ecosistema e la natura.

Nuovo decreto
Bonus e superbonus edilizi (Instagram-Bonus.it)

I vari bonus erano legati al riorganizzo di terrazze e giardini come anche piccole ristrutturazioni locali. Uno su tutti troneggiava: il superbonus 110% con annesse regole severe per chi accettava il contributo. Bisogna trasformare la propria abitazione seguendo l’iter imposto dal decreto.

Era necessario una metamorfosi delle mura domestiche per adottare un nuovo modo di riscaldarsi e cucinare e lavarsi grazie all‘istallazione di pannelli solari. In casa non più pellet, sanza, il caro camino acceso con la legna e il gas. Solo induzione ai fornelli e termoventilatori. In più si esigeva la coibentazione esterna della propria residenza chiamato cappotto termico.

Un’altra misura da installare era la sostituzione di serramenti di ultima generazione che prevede vetro termico alle imposte e gli infissi con una sorta di” camera d’aria” per isolare il troppo caldo o il troppo sfreddo.

Cambiamenti in programma per bonus e superbonus a partire dal 1 dicembre 2023

E’ già ufficiale la notizia che vuole dare una svolta definitiva ai lavori bloccati in seguito all’inaugurazione dei bonus edilizi e superbonus.

Bonus e superbonus edilizi
Rifacimento casa (Instagram-Bonus.it)

Così recita il nuovo decreto:

“Per gli interventi effettuati su unità immobiliari dalle persone fisiche di cui al comma 9, lettera b), la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023, a condizione che alla data del 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30 per cento dell’intervento complessivo, nel cui computo possono essere compresi anche i lavori non agevolati ai sensi del presente articolo.”

La legislatura prevede solo una proroga per chi è già in corso d’opera. E’ ben spiegato e non sembra presenti alternative. E’ solo proteso al fine di portare a termine i lavori già iniziati da tempo e poi bruscamente interrotti. Il nuovo emendamento va a braccetto con la decisione delle Poste Italiane.

E’ stato già dichiarato che gli uffici prenderanno in considerazione l’apertura dei canali di acquisto già da ottobre. Chi ha usufruito del bonus, potrà tornare a riavere liquidità ma dovrà attendere metà novembre. Purtroppo il tempo è tiranno e saranno solo poche settimane per avere ottenere la detrazione. Il tetto massimo previsto si aggira intorno ai 50 mila euro ma solo per i privati.

rifacimenti
Ristrutturazione (Instagram-Bonus.it)

A partire dall’1 dicembre 2023, se per inadempienza legali o amministrative o per problemi legati all’attività di restauro, i crediti non venissero utilizzati dai richiedenti, scende in campo l’Agenzia delle Entrate. Si dovrà dare atto della mancanza all’ente, entro 30 giorni, in pratica da quando è stato indetto il comunicato ufficiale. Se non avvenuto si cadrà in un’ammenda di 100 euro ma si avrà tempo fino al 2 gennaio 2024.